Come valutare le caratteristiche quando si sceglie una piattaforma di trading

indexLa prima sfida che ogni persona che si avvicina al mondo del trading forex deve affrontare riguarda la scelta più semplice ma importante della sua carriera da trader: stiamo parlando della scelta del broker forex a cui affidare il proprio capitale.

È una scelta che risulta davvero molto delicata, poiché il rischio di incappare in una truffa o un raggiro da parte di un broker forex inaffidabile è alto.

La scelta di un broker forex è obbligatoria per ogni trader che desidera operare in questo mondo, il broker infatti, funziona da intermediario tra il trader e il mercato forex.Questo vuol dire che tutte le posizioni che un trader apre (che siano long o short), vengono poi gestite ed eseguite sul mercato dal broker forex.

Ecco perché, come abbiamo detto, la scelta del proprio broker forex è così importante. Il broker forex mette a disposizione dei propri clienti una piattaforma per fare trading in semplicità, tramite quest’ultima i trader possono seguire l’andamento dei differenti cambi valutari (grazie a sistemi di grafici forex accurati), così come applicare studi dell’analisi tecnica e gestire il proprio account di trading.

Purtroppo al giorno d’oggi non tutti i broker forex che troviamo online sono regolamentati, ovvero, non possono operare legalmente in tutti i mercati finanziari: alcuni di essi operano senza licenza e rappresentano il pericolo numero uno per chi si affaccia per la prima volta nel mondo del trading online.

In questo breve articolo cercheremo di spiegarvi come evitare raggiri e come capire quali sono i broker affidabili e le migliori piattaforme presenti sulla piazza.

Le regole d’oro per scegliere la piattaforma forex

La prima cosa che dovremo assolutamente cercare in ogni broker forex, è la licenza per operare legalmente nei mercati finanziari. Solamente i broker regolamentati sono in grado di offrire una piattaforma per il trading forex che sia stabile e funzionale, i broker regolamentati devono infatti superare controlli molto rigidi in termini di sicurezza e affidabilità della propria piattaforma prima di ottenere i permessi necessari per operare sul mercato.

La piattaforma viene poi messa a disposizione dei clienti, ovvero i trader che decidono di registrarsi presso quel broker forex. I broker regolamentati, oltre a fornire il software (che può essere online o portabile) devono garantire all’utente la totale sicurezza sulla gestione dei loro fondi.
Solo dopo esserci assicurati che il broker forex selezionato abbia una licenza valida e regolamentare, possiamo passare al secondo step: controllo e testing della piattaforma.

Una piattaforma per il trading forex deve sempre avere le seguenti caratteristiche:

• facilità di utilizzo e comprensione,
• stabilità (senza bug o errori di connessione),
• servizio di grafici forex precisi e aggiornati,
• ampiascelta di coppie di valute forex,
• presenza di un conto demo.

È importante che la piattaforma per il trading forex che andremo a scegliere sia stabile in ogni frangente, con interruzioni di servizio minori dello 0,1%.

Quando andremo ad aprire una posizione, che sia long o short, vogliamo che tale operazione venga aperta in quel dato istante, con quel valore di mercato.
Non possiamo permetterci ritardi di connessione che potrebbero rallentare l’esecuzione del nostro ordine, mettendo così a repentaglio i soldi e il tempo investiti in un’operazione che non è quella che abbiamo richiesto in partenza.
Il rischio di perdere un potenziale profitto o peggio ancora, di trovarci in perdita, per cause tecniche non è accettabile. Le migliori strategie puntano a limitare al minimo il fattore rischio, sempre presente in ogni attività di speculazione finanziaria, ecco perché è bene eliminare in partenza eventuali problematiche legate alla piattaforma forex.

Altre due caratteristiche alle quali prestare attenzione quando si sceglie una piattaforma per il trading forex sono quelle relative al tipo di grafici forex offerti e al numero di coppie valute (o asset) disponibili per il trading forex.

Avere dei grafici forex in tempo reale, sempre aggiornati, e con la possibilità di applicarvi gli strumenti dell’analisi tecnica, è la miglior cosa per la nostra attività di trading. In questo modo non avremo bisogno di appoggiarci ad un servizio di grafici forex esterno alla piattaforma di trading offerta dal broker.

Altresì importante è che la quantità degli asset disponibili con cui fare trading forex, sia di numero soddisfacente per le nostre esigenze. E’ scontato dire che la piattaforma di trading forex che sceglieremo, dovrà assolutamente avere le coppie di valute con cui abbiamo deciso di operare nel mercato del forex.
Maggiore sarà la scelta tra le coppie, maggiore sarà la possibilità di diversificare il nostro portafoglio di investimenti, aumentando le chances di ottenere profitti.
Un’ulteriore caratteristica da non sottovalutare in fase di scelta del broker forex è la possibilità di operare con un account demo.
Quando si parla di account demo o di prova, intendiamo un conto di trading dove possiamo utilizzare dei soldi virtuali per fare le nostre operazioni di trading. In questo caso dunque non utilizzeremo il nostro capitale depositato presso il nostro broker ma quello virtuale messo a disposizione nel conto di dimostrazione.

Utilizzare l’account demo è molto utile ai trader principianti (dubbiosi quando si tratta di fare i primi investimenti) ma anche ai trader più esperti che lo utilizzano per testare nuove strategie di trading forex senza mai mettere a rischio il proprio capitale.

In definitiva, scegliere il broker forex adatto è un procedimento che richiede tempo e pazienza, ma è pur sempre meglio investire qualche ora in più in questa delicata ricerca, che spendere del tempo successivamente per risolvere un problema causato magari dalla frettolosità con cui abbiamo scelto la piattaforma di trading forex.

Quando ci si affaccia al mondo del trading per la prima volta è vivamente consigliato consultare recensioni ed opinioni sui differenti portali finanziari.
Per avere ad esempio una panoramica sulle migliori piattaforme forex, vi segnaliamo forexguida.com, un portale finanziario interamente dedicato al mondo del trading forex dove potrete trovare recensioni, consigli e informazioni aggiornate sul tema.

Prima di congedarmi vorrei lasciare un ultimo consiglio relativo ai numerosi bonus offerti dai broker al momento della registrazione. Tutti i broker incentivano i visitatori a registrarsi offrendo appetitosi bonus, spesso pari ad una percentuale del primo deposito, stampati a caratteri cubitali nei welcome banner o nelle landing page. Quello che spesso non viene preso in considerazione dai nuovi arrivati sono le clausole scritte furbescamente in angoli nascosti del contratto, molte volte in termini poco comprensibili anche a chi di finanza vive quotidianamente.

Quantitative easing, ecco cosa ha deciso la BCE

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La BCE, come ampiamente atteso, ha compiuto importanti decisioni sul proprio programma di politica monetaria, il Quantitative easing. L’istituto monetario condotto da Mario Draghi ha infatti tagliato il tasso sui depositi da -0,20% a -0,30%, lasciando il tasso sul refinanziamento invariato a 0,05%. Ha inoltre esteso temporalmente il Quantitative easing, ma non ha aumentato la dimensione del programma, lasciando dunque invariati gli acquisti a 60 miliardi di euro mensili. Ha però ampliato la gamma di titoli acquistabili, accontentando le aspettative di una buona parte dei macroeconomisti, e degli stakeholders interessati a quanto avviene in orbita Eurotower.

Quantitative easing, come si muovono le valute in attesa della decisione BCE

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Domani, 3 dicembre, è il giorno in cui la Banca Centrale Europea rivedrà la propria strategia di “generosa” politica monetaria, il Quantitative easing. In attesa di ciò, il dollaro ha corretto dai nuovi massimi toccati lunedì scorso, che a loro volta erano quasi coincidenti con i massimi dell’anno, toccati a marzo.

Sul perché la valuta verde abbia seguito un simile comportamento, è possibile spiegarlo attraverso l’inattesa diminuzione dell’ISM manifatturiero, che era invece atteso al rialzo, e che ha dunque contribuito – almeno in parte – all’arretramento delle quotazioni del biglietto. Tuttavia, difficilmente alla sola delusione post-ISM manifatturiero può essere ascritta l’evoluzione attraversata dal dollaro. Dunque, se quanto sopra è vero, non possiamo che accennare al fatto che il comportamento del dollaro potrebbe essere un segnale che, all’avvicinarsi del primo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, il trend rialzista del dollaro sta iniziando a ridimensionarsi.

Vantaggi e rischi del trading binario

Il trading binario è il miglior modo per guadagnare alternativo al trading Forex. Ma cos’è il Trading binario?
Il trading binario altro non è che un metodo per guadagnare con le opzioni binarie molto diffuso tra i trader, esperti e non, accomunati dalla voglia di guadagnare investendo in settori alternativi al lavoro.

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Guadagnare con il trading binario è molto semplice: basta acquistare o vendere tramite opzioni binarie, conosciute anche con il nome di opzioni digitali. Le opzioni binarie possono essere viste come dei contratti che si acquistano su un mercato gestito da broker di opzioni binarie. Il successo del trader consiste nella capacità di prevedere in un arco di tempo prestabilito se il prezzo di un asset o di un sottostante, salirà o scenderà rispetto al prezzo di partenza. Nel caso in cui il prezzo crescerà, allora si investirà in opzioni “alto”, in caso contrario si investirà in opzioni “basso”.

Rialzo tassi Fed, ecco cosa potrebbe accadere

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Continuiamo ancora oggi a occuparci del rialzo dei tassi di interesse di riferimento della Federal Reserve. L’impressione è infatti che molto non si sia ancora deciso, e che nonostante la paventata sicurezza ostentata dagli analisti, rimangano aperti numerosi punti di discussione.

Intanto, però, il dollaro ha continuato a salire negli ultimi giorni raggiungendo un nuovo punto massimo dopo la pubblicazione dei verbali del FOMC. È anche vero che dopo qualche ora ha ripiegato su più miti consigli, e che proprio questo atteggiamento rialzista (prima, a caldo) e ribassista (poi, a freddo) può essere spiegato in seguito al contenuto dei verbali del comitato di politica monetaria.

Opzioni binarie Forex: aspettando le mosse delle banche centrali

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Clima confuso, sul fronte delle opzioni binarie Forex. La “colpa” di tale aleatorietà e di tale imprevedibilità è principalmente legata alle diverse aspettative che sono sorte in relazione all’azione delle banche centrali, mai così divergenti come in questo frangente tra le diverse sponde dell’Oceano Atlatico, e non solo.

La simulazione del trading online con il conto demo

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Un ottimo metodo per approcciarsi al trading online in maniera ben ponderata e cautelativa è quello di effettuare prima qualche simulazione sui siti specializzati online al fine di prendere confidenza con questo mondo e iniziare a capire i meccanismi che si instaurano negli indici o nei grafici che ci troviamo di fronte: in questo modo risulterà più facile analizzare i dati che ci vengono proposti, interpretarli e puntare sulla soluzione migliore che ci viene offerta.

Stiamo parlando, ovviamente, del conto demo, uno degli strumenti fondamentali del trading online.

Ovviamente questi generi di meccanismi non entrano nel nostro fare quotidiano nell’immediato, ma necessitano di conoscenza e praticità, cosa che si acquista solo con l’esperienza. Ma come fare esperienza gratuita, una specie di tirocinio non retribuito che ci permetta di prendere dimestichezza con la materia senza correre il rischio di vedere sfumare il nostro capitale (cosa molto probabile se non conosciamo il mondo del trading online)?

Tassi Fed, tutto invariato (come previsto)

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Come era lecito attendersi, la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento, che rimangono pertanto bloccati nel range minimo storico tra lo 0% e lo 0,25%. Gli occhi si spostano dunque sull’orizzonte temporale più prevedibile, quel mese di dicembre in cui la Fed della Yellen muoverà probabilmente verso il primo rialzo dei tassi di interesse dal periodo della nascita della grave crisi economico-finanziaria internazionale. Sempre, naturalmente, a patto che l’occupazione e l’inflazione forniscano dei dati incoraggianti.

Dollaro in ripresa, ma i trader attendono le decisioni Fed

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Il dollaro, dopo l’ampio calo riscontrato lo scorso mercoledì, appare in fase di ripresa. A giovare al rimbalzo dei cross nei confronti delle principali valute sono stati i dati di inflazione, che hanno evidenziato una flessione inferiore alle previsioni: il tendenziale infatti è passato da 0,2% a 0% contro attese di discesa in territorio negativo, mentre la “core” è salita da 1,8% a 1,9% contro attese di stabilizzazione. Sulla scia di tali novità dal calendario macro, il dollaro ne ha beneficiato immediatamente, riassorbendo buona parte delle perdite del giorno precedente. Gli indici Empire e Philly Fed invece sono sì migliorati, ma meno del previsto.

Opzioni binarie dollaro, quando avverrà la svolta dei tassi Fed?

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Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di riflettere sull’evoluzione delle decisioni in seno al FOMC, e utili per poter confermare l’attuale livello dei tassi fed funds in un range tra lo 0% e lo 0,25%.

Abbiamo altresì cercato di comprendere quali siano state le determinanti (questa volta, esterne) che hanno consentito una simile scelta, e ci siamo anche soffermati brevemente su quel che potrebbe ora accadere.