Quantitative easing, ecco cosa ha deciso la BCE

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La BCE, come ampiamente atteso, ha compiuto importanti decisioni sul proprio programma di politica monetaria, il Quantitative easing. L’istituto monetario condotto da Mario Draghi ha infatti tagliato il tasso sui depositi da -0,20% a -0,30%, lasciando il tasso sul refinanziamento invariato a 0,05%. Ha inoltre esteso temporalmente il Quantitative easing, ma non ha aumentato la dimensione del programma, lasciando dunque invariati gli acquisti a 60 miliardi di euro mensili. Ha però ampliato la gamma di titoli acquistabili, accontentando le aspettative di una buona parte dei macroeconomisti, e degli stakeholders interessati a quanto avviene in orbita Eurotower.

Quantitative easing, come si muovono le valute in attesa della decisione BCE

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Domani, 3 dicembre, è il giorno in cui la Banca Centrale Europea rivedrà la propria strategia di “generosa” politica monetaria, il Quantitative easing. In attesa di ciò, il dollaro ha corretto dai nuovi massimi toccati lunedì scorso, che a loro volta erano quasi coincidenti con i massimi dell’anno, toccati a marzo.

Sul perché la valuta verde abbia seguito un simile comportamento, è possibile spiegarlo attraverso l’inattesa diminuzione dell’ISM manifatturiero, che era invece atteso al rialzo, e che ha dunque contribuito – almeno in parte – all’arretramento delle quotazioni del biglietto. Tuttavia, difficilmente alla sola delusione post-ISM manifatturiero può essere ascritta l’evoluzione attraversata dal dollaro. Dunque, se quanto sopra è vero, non possiamo che accennare al fatto che il comportamento del dollaro potrebbe essere un segnale che, all’avvicinarsi del primo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, il trend rialzista del dollaro sta iniziando a ridimensionarsi.

Vantaggi e rischi del trading binario

Il trading binario è il miglior modo per guadagnare alternativo al trading Forex. Ma cos’è il Trading binario?
Il trading binario altro non è che un metodo per guadagnare con le opzioni binarie molto diffuso tra i trader, esperti e non, accomunati dalla voglia di guadagnare investendo in settori alternativi al lavoro.

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Guadagnare con il trading binario è molto semplice: basta acquistare o vendere tramite opzioni binarie, conosciute anche con il nome di opzioni digitali. Le opzioni binarie possono essere viste come dei contratti che si acquistano su un mercato gestito da broker di opzioni binarie. Il successo del trader consiste nella capacità di prevedere in un arco di tempo prestabilito se il prezzo di un asset o di un sottostante, salirà o scenderà rispetto al prezzo di partenza. Nel caso in cui il prezzo crescerà, allora si investirà in opzioni “alto”, in caso contrario si investirà in opzioni “basso”.

Rialzo tassi Fed, ecco cosa potrebbe accadere

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Continuiamo ancora oggi a occuparci del rialzo dei tassi di interesse di riferimento della Federal Reserve. L’impressione è infatti che molto non si sia ancora deciso, e che nonostante la paventata sicurezza ostentata dagli analisti, rimangano aperti numerosi punti di discussione.

Intanto, però, il dollaro ha continuato a salire negli ultimi giorni raggiungendo un nuovo punto massimo dopo la pubblicazione dei verbali del FOMC. È anche vero che dopo qualche ora ha ripiegato su più miti consigli, e che proprio questo atteggiamento rialzista (prima, a caldo) e ribassista (poi, a freddo) può essere spiegato in seguito al contenuto dei verbali del comitato di politica monetaria.

Opzioni binarie Forex: aspettando le mosse delle banche centrali

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Clima confuso, sul fronte delle opzioni binarie Forex. La “colpa” di tale aleatorietà e di tale imprevedibilità è principalmente legata alle diverse aspettative che sono sorte in relazione all’azione delle banche centrali, mai così divergenti come in questo frangente tra le diverse sponde dell’Oceano Atlatico, e non solo.

La simulazione del trading online con il conto demo

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Un ottimo metodo per approcciarsi al trading online in maniera ben ponderata e cautelativa è quello di effettuare prima qualche simulazione sui siti specializzati online al fine di prendere confidenza con questo mondo e iniziare a capire i meccanismi che si instaurano negli indici o nei grafici che ci troviamo di fronte: in questo modo risulterà più facile analizzare i dati che ci vengono proposti, interpretarli e puntare sulla soluzione migliore che ci viene offerta.

Stiamo parlando, ovviamente, del conto demo, uno degli strumenti fondamentali del trading online.

Ovviamente questi generi di meccanismi non entrano nel nostro fare quotidiano nell’immediato, ma necessitano di conoscenza e praticità, cosa che si acquista solo con l’esperienza. Ma come fare esperienza gratuita, una specie di tirocinio non retribuito che ci permetta di prendere dimestichezza con la materia senza correre il rischio di vedere sfumare il nostro capitale (cosa molto probabile se non conosciamo il mondo del trading online)?

Tassi Fed, tutto invariato (come previsto)

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Come era lecito attendersi, la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento, che rimangono pertanto bloccati nel range minimo storico tra lo 0% e lo 0,25%. Gli occhi si spostano dunque sull’orizzonte temporale più prevedibile, quel mese di dicembre in cui la Fed della Yellen muoverà probabilmente verso il primo rialzo dei tassi di interesse dal periodo della nascita della grave crisi economico-finanziaria internazionale. Sempre, naturalmente, a patto che l’occupazione e l’inflazione forniscano dei dati incoraggianti.

Dollaro in ripresa, ma i trader attendono le decisioni Fed

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Il dollaro, dopo l’ampio calo riscontrato lo scorso mercoledì, appare in fase di ripresa. A giovare al rimbalzo dei cross nei confronti delle principali valute sono stati i dati di inflazione, che hanno evidenziato una flessione inferiore alle previsioni: il tendenziale infatti è passato da 0,2% a 0% contro attese di discesa in territorio negativo, mentre la “core” è salita da 1,8% a 1,9% contro attese di stabilizzazione. Sulla scia di tali novità dal calendario macro, il dollaro ne ha beneficiato immediatamente, riassorbendo buona parte delle perdite del giorno precedente. Gli indici Empire e Philly Fed invece sono sì migliorati, ma meno del previsto.

Opzioni binarie dollaro, quando avverrà la svolta dei tassi Fed?

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Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di riflettere sull’evoluzione delle decisioni in seno al FOMC, e utili per poter confermare l’attuale livello dei tassi fed funds in un range tra lo 0% e lo 0,25%.

Abbiamo altresì cercato di comprendere quali siano state le determinanti (questa volta, esterne) che hanno consentito una simile scelta, e ci siamo anche soffermati brevemente su quel che potrebbe ora accadere.

Tassi FED fermi, pesano le incertezze estere

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La grandissima attesa sulla decisione del FOMC della scorsa settimana ha visto la Federal Reserve confermare i tassi sui fed funds.

Dunque, le aleatorietà di cui vi avevamo parlato pochi giorni fa hanno trovato un’affermazione nella seduta del FOMC, che pur registrando l’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e i nuovi passi avanti sulla strada della riduzione delle risorse inutilizzate, ha evidentemente ritenuto utile mantenere i tassi sul range tra 0 e 0,25%.